Come si dimensiona un’Unità Filtrante?

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Ti è mai successo di dover scegliere l’impianto di aspirazione adatto ad un tuo cliente e di sentirti un po’ incerto? Allora questa comunicazione ti sarà molto utile.

Se invece sei già un esperto di impianti di aspirazione, magari leggendo questa comunicazione potranno emergere alcuni spunti utili, o ancor meglio, potrai scrivermi ed insegnare qualcosa a me!


Partiamo da un dato
Scegliere un impianto di aspirazione non è facile, ci sono tanti fattori da considerare. Per questo, mi piacerebbe darti qualche suggerimento non esaustivo, ma certamente utile: il tuo prossimo preventivo saprai completarlo da solo sapendo scegliere la giusta soluzione.


Innanzitutto poche ma fondamentali considerazioni tecniche

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Per semplicità, diciamo che un impianto di aspirazione è composto da due elementi: il ventilatore e l’unità filtrante. In questa occasione mi concentrerò sulla scelta dell’unità filtrante. Mentre nella prossima comunicazione ti racconterò come scegliere il ventilatore.

L’Unità Filtrante è la parte dell’impianto di aspirazione nella quale viene portata la polvere e i trucioli aspirati. Qual è il suo scopo? E’ quello di trattenere polvere e trucioli e lasciare uscire l’aria filtrata.

  • Un’Unità Filtrante troppo piccola non sarà in grado di filtrare efficacemente la quantità d’aria e di polvere che riceve dal ventilatore: vedremo uscire tanta polvere dal camino di espulsione, le maniche filtranti si intaseranno velocemente e la forza di aspirazione si ridurrà.
  • Un’Unità filtrante molto grande ha un costo di acquisto e di mantenimento elevati e ingiustificati.
  • Un impianto di aspirazione correttamente dimensionato permette di espellere aria filtrata estremamente pulita, permette di lavorare a lungo senza perdite di aspirazioni, permette di asportare tutta la polvere e i trucioli prodotti durante l lavorazione, lasciando quindi un ambiente di lavoro pulito, salubre e confortevole per tutte le persone che vi lavorano.

L’obiettivo di queste informazioni è darti gli strumenti per scegliere l’Unità Filtrante giusta.


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A norma di legge
Le linee guida di riferimento impongono alcuni requisiti minimi utili al nostro racconto, definendo:
– Il tipo di polveri trattabili
– Il tipo di tessuto filtrante utilizzabile
La velocità di attraversamento (di filtrazione)
– I sistemi di controllo necessari
– I sistemi di pulizia
– Una velocità di filtrazione precisa, in riferimento al tipo di polvere da aspirare.

Per il nostro discorso, la velocità di filtrazione è il valore che ci aiuta a calcolare la dimensione del filtro.

Tralasciamo per ora alcuni di questi punti e concentriamoci solo su quello utile al nostro obiettivo: la velocità di attraversamento o di filtrazione

La velocità di filtrazione è un valore che indica la velocità con cui l’aria polverosa passa attraverso il tessuto filtrante. Evidentemente, maggiore sarà questa velocità, peggiore sarà il risultato in termini di efficienza filtrante. Minore sarà la velocità di filtrazione, migliore sarà la qualità dell’aria espulsa; i filtri saranno in grado di trattenere tanta polvere, il tessuto filtrante avrà una durata molto superiore, non subirà trazioni o allungamenti dovuti alla forza di impatto dell’aria e minimo sarà il grado di inquinamento in atmosfera.

La norma stabilisce velocità massime attraversamento in riferimento al tipo di polvere da aspirare, cioè in base alla loro granulometria: più grossolane saranno le polveri maggiori potranno essere le velocità accettate. Per polveri molto fini (per esempio quelle di levigatura) si richiedono velocità di filtrazione estremamente basse.


Di seguito la tabella esplicativa:

Posizione Granulometria (μm) Vel. di attraversamento
A ≥ 60 0,03 → 0,04 m/sec
B 30 ÷ 60 0,025 → 0,033 m/sec
C 5 ÷ 30 0.02 → 0,03 m/sec
D < 5 0.013 → 0.02 m/sec

Questa tabella è di estrema importanza, perché ci permette di definire attraverso una formula matematica la dimensione del nostro filtro.

Supponiamo di dover realizzare un impianto di aspirazione per la posizione A:
– polveri di granulometria media ≥ 60 µ
– portata complessiva di 8.000 m3/h
(Non sai calcolare la portata complessiva necessaria per un impianto? Te lo insegnerò prossimamente!)

La formula da utilizzare è la seguente:

PORTATA  :  3.600  :  VELOCITA

Nel nostro esempio avremo:

8.000 : 3.600 : 0,04 = 55,55 mq


Ciò significa che se volessimo lavorare ad una velocità di 0,04 m/sec (la norma ce lo permette) ci occorre un filtro con una superficie filtrante di almeno 55 mq.

Analogamente se dovessimo scegliere un filtro per aspirare polveri molto fini, per esempio di levigatura, oppure polveri alimentari di farina o zucchero, con granulometria prossime a 20 µ ci troveremmo nella posizione C.
In questa esempio la nostra formula darebbe il seguente risultato:
8.000 : 3.600 : 0,02 = 75 mq
Il che significa che se volessimo lavorare ad una velocità di 0,03 m/sec ci occorre un filtro con una superficie filtrante di almeno 75 mq.

Come vedi il processo è abbastanza semplice e si compone di pochi passi:
1. Calcolo della portata complessiva necessaria
2. Analisi delle polveri da filtrare
3. Scelta della relativa velocità richiesta dalla normativa
4. Applicazione della formula matematica


Quello che ti abbiamo suggerito è un sistema semplice, efficace, sicuro e a norma di legge che potrete utilizzare per scegliere il filtro giusto da proporre ai tuoi clienti.


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